Prato

Turisti, è il boom dei cinesi

di Damiano FedeliSolo qui possono trovare il cibo che piace a loro, quello di casa. Solo qui possono trovare locali dove divertirsi, di nuovo come fossero a casa. Sono questi fra i motivi principali che hanno portato al recente boom di turisti cinesi che soggiornano a Prato. Nei primi sei mesi di quest’anno, il loro numero è cresciuto di oltre il 46% rispetto allo stesso periodo del 2005, arrivando a sfiorare quota 14mila. Un incremento talmente rapido che ha fatto sì che i viaggiatori dalla Cina rappresentino adesso il secondo gruppo nazionale fra quelli che soggiornano qui, subito dopo i giapponesi, consolidati in questo primo semestre sulle 20mila unità. Segno che durante il loro tour italiano a tappe forzate che li porta a Roma, Firenze, Pisa e Venezia, i cinesi amano sempre più passare e soggiornare a Prato. Non per visitare la città (si fermano anzi lontano dal centro): “È un po’ presto, ancora: per il momento preferiscono poche, minime, tappe per visitare l’intera Italia”, spiega il direttore dell’Apt pratese, Alberto Peruzzini. “Ma con il maturare del loro mercato turistico, si può facilmente prevedere che in una decina di anni li vedremo passeggiare in visita anche nel centro storico di Prato”. Cosa li attrae qui, allora? “Qui trovano molte caratteristiche che soddisfano le loro esigenze”, spiega ancora Peruzzini. “Come alberghi moderni, corrispondenti agli standard internazionali, vicini alle autostrade. E soprattutto la possibilità di avere, grazie alla comunità locale, ristoranti di cucina cinese di buon livello e strutture di divertimento che piacciono loro”. Con la recente missione della Regione in Cina, la Provincia di Prato ha colto l’occasione per valorizzare ulteriormente il proprio territorio per questo emergente mercato turistico. E questo grazie a una serie di incontri e alla presentazione alla stampa specializzata (erano presenti 170 giornalisti) delle eccellenze del territorio. “È stato sottolineato, ed è stato molto apprezzato, il forte collegamento di Prato alla Cina tramite la comunità locale”, sottolinea Peruzzini.

Ma quella cinese non è l’unica prospettiva per il turismo che sempre più numeroso arriva a Prato. Per questo i mesi autunnali saranno dedicati a una campagna particolarmente intensa di promozione del territorio, così come programmato dall’assessore al turismo della Provincia, Roberto Rosati e dallo stesso Peruzzini. “È questa la stagione in cui si gettano i semi per l’anno successivo”, spiega il direttore dell’Apt. Per esempio a ottobre c’è stata la partecipazione a due appuntamenti nuovi: a San Giovanni Rotondo la Borsa del turismo religioso e a Montecatini quella del turismo sportivo. A Rimini, invece, si chiude il 22 l’importante Fiera del Turismo Travel Trade: “Qui gli operatori dell’offerta di Prato, di cui è previsto un forte coinvolgimento, si incontrano con quelli della domanda”.

Altro appuntamento di grande richiamo a livello nazionale sarà il Salone del gusto di Torino che parte il 26 ottobre. “Momento particolarmente importante per presentare il patrimonio enogastronomico del nostro territorio su cui la Provincia ha investito molto”, spiega Peruzzini. A novembre poi gli orizzonti si allargheranno ulteriormente al mercato internazionale, con la seconda partecipazione al World Travel Market di Londra, “Una borsa internazionale dove, insieme con la Regione Toscana, cosa che ci consentirà la massima visibilità, presenteremo l’offerta turistica culturale della nostra provincia”. E ancora a novembre, dal 17 al 19, Prato sarà – ed è la prima volta – alla Borsa Agri&Tour, dedicata appositamente agli agriturismi “Un settore che – afferma il direttore dell’Azienda di promozione turistica pratese – nel primo semestre 2006 è andato davvero molto bene”.