Cultura & Società

Teatro, ad Arezzo Pamela Villoresi protagonista di “Guerra e Pace”

Per la prima volta in scena dopo il debutto al Teatro Biondo di Palermo la nuova titanica produzione che porta sul palcoscenico il capolavoro di Lev Tolstoj

Pamela Villoresi (foto © rosellina garbo)

Una nuova titanica produzione che porta sul palcoscenico il capolavoro di Lev Tolstoj, con protagonista Pamela Villoresi e la regia di Luca De Fusco. Per la prima volta dopo il debutto al Teatro Biondo di Palermo – che firma lo spettacolo insieme al Teatro Stabile di Catania e al Teatro di Roma –mercoledì 15 e giovedì 16 gennaio (ore 21) al Teatro Petrarca di Arezzo (via Guido Monaco 12), va in scena “Guerra e Pace”, grandiosa epopea e toccante esplorazione dell’animo umano che, di generazione in generazione, si ripropone con immutata immediatezza e rara capacità di avvincere nel profondo. Tra realtà storica e invenzione romanzesca, Tolstoj dipinge un affresco della nobiltà russa sullo sfondo delle guerre napoleoniche.

Denso di riferimenti filosofici, scientifici e storici, l’adattamento teatrale del romanzo coniuga la forza della storicità con la precisione drammaturgica. Il gioco di passaggi e continui cambi di fronte, l’alternarsi di proiezioni e apparizioni dal vivo, il forte contributo epico delle musiche restituiscono la potenza di un’opera che indaga i grandi temi dell’umanità e che Tolstoj paragonava alle grandi creazioni omeriche. L’iniziativa è nell’ambito del cartellone nato dalla sinergia tra Fondazione Toscana Spettacolo onlusFondazione Guido d’Arezzo e Comune di Arezzo (info e ingressi www.fondazioneguidodarezzo.com).

Accanto a Villoresi – icona del teatro e dello schermo con all’attivo due premi Ubu e collaborazioni con maestri da Giorgio Strehler a Vittorio Gassmann e Paolo Sorrentino – saranno in scena Francesco Biscione, Raffaele Esposito, Giacinto Palmarini, Paolo Serra, Federico Vanni, Mersila Sokoli, Alessandra Pacifico Griffini, Lucia Cammalleri e Eleonora De Luca. Al centro dello spettacolo le vicende dei Rostov e dei Bolkonskij, depositari dei valori autentici e genuini, intrecciate a quelle dei corrotti e dissoluti Kuragin. Spiccano, nella moltitudine di personaggi le figure di Nataša, fanciulla e poi donna di straordinaria purezza e d’indole forte e impetuosa, del principe Andrei, che porta il suo orgoglio nella guerra, nella prigionia e nell’infelice amore per Nataša, dell’enigmatico e complesso Pierre Bezuchov, capace di autentica adesione al “dolore del mondo”.

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