Vita Chiesa

Santa Sede: riunita a Bogotà la Fondazione Populorum Progressio per l’America Latina, esaminati 138 progetti

Hanno preso parte all’incontro i membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione: il card. Peter K. A. Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, nonché presidente e rappresentante legale della Fondazione; mons. Javier Augusto del Rio Alba, arcivescovo di Arequipa (Perù), presidente del Consiglio di Amministrazione (CdA); mons. Oscar Urbina Ortega, arcivescovo di Villavicencio (Colombia), vicepresidente del CdA; il Card. Chibly Langlois, vescovo di Les Cayes (Haïti); mons. José Luis Azuaje Ayala, arcivescovo di Maracaibo (Venezuela); mons. Murilo Sebastião Ramos Krieger, arcivescovo di São Salvador da Bahia (Brasile); mons. Eduardo Maria Taussig, vescovo di San Rafael (Argentina), e mons. Segundo Tejado Muñoz, sotto-segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

I lavori sono stati coordinati dal nuovo Segretario del CdA, p. Luis Ferney López Jiménez. Erano altresì presenti: il nunzio apostolico in Colombia, mons. Luis Mariano MontemayorRubén Salazar Gómez, arcivescovo di Bogotá; mons. Juan Carlos Cárdenas Toro, vescovo ausiliare di Cali e nuovo segretario generale del Celam; Juan Gómez Martínez, già ambasciatore della Colombia presso l’Onu e la Santa Sede, nonché i rappresentanti del Servizio per gli interventi caritativi a favore dei Paesi del Terzo Mondo della Conferenza episcopale italiana, il cui contributo rende possibile il finanziamento della maggior parte dei progetti, assieme a singole partecipazioni. Per la prima volta, hanno partecipato anche i delegati del Cross Catholic Outreach, organizzazione caritativa cattolica che dal 2018 sostiene le attività della Fondazione.

«Il CdA ha esaminato circa 138 progetti provenienti da 17 Paesi dell’America Latina e dei Caraibi», si precisa nel comunicato:  «Particolare attenzione è stata posta sui Paesi della Regione Panamazzonica, dove la Fondazione nei suoi anni di esistenza ha sviluppato 638 progetti di cui hanno beneficiato oltre 40 comunità indigene, nonché un numero significativo di comunità rurali e afroamericane; un’enfasi speciale è stata posta anche sul Venezuela e sull’America centrale. Tali progetti riguardano le varie dimensioni dello sviluppo umano integrale: produzione (agropastorale, artigianale e commerciale); sviluppo di micro-imprese; infrastrutture (acqua e reti fognarie, energia, saloni multiuso, magazzini, mense comunitarie e unità sanitarie); finanza (microcredito e negozi comunitari); sanità (centri sanitari e attrezzature, latrine e fosse biologiche); educazione (aule scolastiche, attrezzature informatiche e strumenti per la formazione); comunicazione (emittenti e attrezzature radio-televisive locali)».