Chi è veramente Caino?

Caro Direttore,George Bush, quando ha condannato gli assassini che hanno distrutto le torri Gemelle e con loro anche la vita di tremila persone, ha parlato del male. Quello che è stato pianificato, effettivamente, è un male assoluto senza precedenti. Stigmatizzando il male, Bush si erge a paladino del bene. Il guaio è che anche Bin Laden bolla l’America come l’impero del male e quindi anche lui si propone come paladino del bene contro l’ingiustizia. Allora, dove sta veramente il male e dove sta il bene?Noi che apparteniamo ai paesi dell’opulenza, dobbiamo chiederci ad esempio che male hanno fatto i cinque miliardi di individui che sì e no riescono a sopravvivere su questa terra. E il miliardo di persone, al quale anche noi apparteniamo, che vivono decentemente, che bene hanno fatto per stare bene? Quando noi sacrifichiamo tutto al dio denaro e strangoliamo l’economia dei paesi in via di sviluppo come ho visto fare con i miei occhi in 23 anni di Africa, sfruttando le loro ricchezze per i nostri interessi, in un certo senso, anche noi diventiamo alleati di Bin Laden.Quando noi pensiamo o peggio diciamo che tutti i musulmani sono affiliati alla banda Bin Laden, noi non facciamo che seguire la logica degli assassini.

In ognuno di noi dorme sempre uno struzzo che ci impedisce di cacciare la testa fuori dalla sabbia, così non vediamo nulla e non sentiamo nulla della miseria che c’è attorno a noi. In ognuno di noi dorme Caino che si manifesta nell’indifferenza, nel non provare neppure vergogna davanti a centomila bambini che ogni giorno muoiono di sete e di fame nel mondo.

Quando cambi subito canale se la tv ti butta in faccia questa miseria e preferisci seguire la tua Telenovela che non finisce mai, tu permetti a Caino di svegliarsi.Certo hai ragione: in fondo non è una colpa tua e neppure colpa mia e allora restiamo tranquilli sotto l’ombra ed il fresco della nostra ipocrisia e delle nostre chiacchiere. Paesi stretti dalla catena vergognosa della fame e della miseria, chiedono aiuto per risolvere alla base i loro problemi e noi inviamo loro nuove armi.

Allora, togliamoci le fette di polenta dagli occhi e apriamoli bene per scoprire che se il mondo va male, se vi è l’ingiustizia, un po’ di colpa ce l’ha ognuno di noi. Se nessuno si ribella a una legge balorda e ingiusta che favorisce sempre chi sta bene, un po’ di colpa ce l’ha ognuno di noi.

In nome della nostra grande civiltà, noi permettiamo ormai di tutto e non abbiamo il coraggio di prendere a calci nel sedere chi ci porta via i crocifissi dai posti dove si trovano da secoli. Il vero problema è che tutti stiamo molto bene all’ombra della nostra ipocrisia, del nostro conformismo e del nostro disinteresse.

Allora chi è il vero Caino: Bush che continua a mandare cannoni o Bin Laden che risponde con attentati sempre più sofisticati?Don Beppino CòParroco di Zeri (MS)

Condivido in toto il suo ragionamento sulle responsabilità personali, di ciascuno di noi, per le grandi situazioni di ingiustizia che affliggono il pianeta. E accetto come una salutare provocazione anche la sua domanda finale su «chi è il vero Caino». Ma solo – appunto – come una provocazione. Perché poi deve esser chiaro che per quante responsabilità possa portare George W. Bush non lo si può mettere assolutamente sullo stesso piano di Bin Laden. Il primo è il presidente democraticamente eletto della più grande potenza mondiale. Il secondo è solo uno spietato terrorista che specula sulle ingiustizie e sui desideri di riscatto delle masse arabe.