Chi è veramente Caino?
In ognuno di noi dorme sempre uno struzzo che ci impedisce di cacciare la testa fuori dalla sabbia, così non vediamo nulla e non sentiamo nulla della miseria che c’è attorno a noi. In ognuno di noi dorme Caino che si manifesta nell’indifferenza, nel non provare neppure vergogna davanti a centomila bambini che ogni giorno muoiono di sete e di fame nel mondo.
Allora, togliamoci le fette di polenta dagli occhi e apriamoli bene per scoprire che se il mondo va male, se vi è l’ingiustizia, un po’ di colpa ce l’ha ognuno di noi. Se nessuno si ribella a una legge balorda e ingiusta che favorisce sempre chi sta bene, un po’ di colpa ce l’ha ognuno di noi.
In nome della nostra grande civiltà, noi permettiamo ormai di tutto e non abbiamo il coraggio di prendere a calci nel sedere chi ci porta via i crocifissi dai posti dove si trovano da secoli. Il vero problema è che tutti stiamo molto bene all’ombra della nostra ipocrisia, del nostro conformismo e del nostro disinteresse.
Condivido in toto il suo ragionamento sulle responsabilità personali, di ciascuno di noi, per le grandi situazioni di ingiustizia che affliggono il pianeta. E accetto come una salutare provocazione anche la sua domanda finale su «chi è il vero Caino». Ma solo appunto come una provocazione. Perché poi deve esser chiaro che per quante responsabilità possa portare George W. Bush non lo si può mettere assolutamente sullo stesso piano di Bin Laden. Il primo è il presidente democraticamente eletto della più grande potenza mondiale. Il secondo è solo uno spietato terrorista che specula sulle ingiustizie e sui desideri di riscatto delle masse arabe.