Cultura & Società

MOSTRE: MADONNE DEL CHIANTI,ITINERARIO SACRO E CULTURALE

È un percorso nel sacro, che offre l’occasione di approfondire quanto la devozione popolare abbia offerto all’arte fiorentina e toscana fin dai suoi albori, ed è allo stesso tempo un itinerario turistico-culturale di pregio nel cuore della campagna fiorentina. Tutto questo offre la mostra «Le Madonne del Chianti», aperta da oggi all’8 dicembre, dedicata alla devozione della Madre di Gesù che obbliga il visitatore a quattro soste, possibili anche nell’arco di uno stesso giorno: a Firenze, nella chiesa di San Pier Scheraggio, agli Uffizi; nel Museo di Santa Maria dell’Impruneta; in quelli di arte sacra di Tavarnelle Val di Pesa e di Greve in Chianti.

Il percorso inizia a San Pier Scheraggio dove è esposta la Madonna di Casale, un’opera quasi sconosciuta, del Maestro di Greve, che rappresenta una delle più alte espressioni della pittura dugentesca con evidenti influenze orientali. Prosegue per Impruneta, antico luogo di devozione della Mater divinae gratiae, come testimoniano i ricchi ed raffinati oggetti portati in dono dai signori di Firenze, in primis in Medici. Nel Museo di Arte Sacra di Tavarnelle Val di Pesa, altro antico luogo di culto mariano, è esposta una Mater Dulcissima, una Madonna con bambino attribuita a Meliore, pittore della seconda metà del Duecento. A Greve in Chianti si potrà ammirare la Mater Dolorosa, un grande Compianto di terracotta policroma del 16mo secolo. Nelle quattro sedi espositive, oltre alle quattro Madonne in evidenza ed alle ricche ed interessanti collezioni permanenti. potranno essere ammirate anche opere straordinarie, sempre riconducibili al filone del culto mariano, date in prestito per l’occasione, da importanti musei fiorentini. Tra queste, La Madonna dei Cordai di Donatello, un prestito temporaneo del Museo Bardini al Museo d’arte sacra di Tavarnelle Val di Pesa; la Pietà di Andrea della Robbia, che arriverà dal Bargello al Museo d’arte Sacra di Greve; la preziosa Croce Reliquario della Passione, di Cosimo Merlini, proveniente dal Museo dell’Opera del Duomo che arricchirà temporaneamente, il museo di Santa Maria dell’Impruneta.

In totale, nelle quattro sedi, sono 35 le opere che compongono il percorso della mostra. L’iniziativa, presentata oggi alla stampa, rientra nel più ampio progetto pluriennale di comunicazione ideato e realizzato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze «Alla scoperta del territorio-Piccoli Grandi Museì, finalizzato a valorizzare le piccole realtà museali del territorio fiorentino. La mostra «Le Madonne del Chianti» è frutto del lavoro di un comitato scientifico presieduto dal direttore regionale per i beni e le attività culturali per la Toscana, Antonio Paolucci. Curatori sono Cristina Acidini, Caterina Caneva, Rosanna Caterina Proto Pisani, Maria Sfarmeli e Timothy Verdon.