Prato

Metro per Firenze e per la città: il futuro possibile del treno?

di Damiano FedeliCi sarà più treno nel futuro di Prato? Un treno che funzioni da metropolitana, da un lato per un collegamento veloce per Firenze, dall’altro come mezzo di trasporto cittadino, una sorta di metropolitana di superficie. Sono due fronti su cui Provincia e Comune stanno lavorando.Un’anticipazione l’ha data il presidente della Provincia Lamberto Gestri giovedì scorso a «Parliamoci chiaro», il talk show di Tv Prato. «Abbiamo presentato alla Regione un’esigenza: essendo tagliati fuori dal trasporto ferroviario ad alta velocità, il nostro territorio ha bisogno di raggiungere il capoluogo fiorentino il più velocemente possibile. E quindi abbiamo chiesto di istituire delle linee veloci, che non si fermino in tutte le stazioni, prima di arrivare a Firenze e che in 13-14 minuti arrivino a Santa Maria Novella. E su questo c’è stata data risposta positiva da parte della Regione», ha detto in sostanza Gestri parlando con il suo omologo di Firenze, Andrea Barducci, a proposito del futuro dei trasporti fra Prato e il capoluogo regionale.Già dall’ultimo orario invernale (in vigore dal 12 dicembre) sulla tratta Pistoia Firenze è stata istituita una coppia – uno al mattino, uno la sera – di treni cosiddetti«Regiostar», ovvero i regionali veloci che non fanno fermate intermedie. Il treno da Pistoia parte alle 7,03, ferma solo a Prato Centrale, da dove riparte alle 7,16, per arrivare senza ulteriori soste a Santa Maria Novella alle 7,33. In diciassette minuti, insomma. Al ritorno, parte alle 17.56 da Firenze, in quattordici minuti senza sosta arriva a Prato Centrale (18,16) per arrivare poi a Pistoia alle 18,26.Adesso l’assessore provinciale a Mobilità e trasporti, Antonio Napolitano, precisa ulteriormente a Toscana Oggi: «L’idea è di intensificare le frequenze di questo tipo di treni. Si parla tanto di metropolitana di superficie da non so quanto tempo e per realizzarla quanto altro ce ne vorrebbe? E quanti soldi, che non ci sono? Ma ce l’abbiamo già! Basterebbe solo aumentare la frequenza di questi treni senza fermate intermedie. Se ne avessimo, per dire, uno ogni quarto d’ora, ecco fatta la metropolitana per Firenze. La linea esiste già, lo ripeto. Proprio grazie all’alta velocità, tutta la tratta Lucca-Firenze è già libera. Sul tratto Pistoia-Prato-Firenze la nostra azione politica dei prossimi mesi sarà quella di chiedere con insistenza che la Regione faccia da tramite presso Ferrovie». Continua l’assessore: «In un certo senso le cose sono più facili, avendo come interlocutore unico la Regione Toscana, la cui strategia è proprio quella di dirottare queste linee a traffico ferroviario di tipo urbano. Ferrovie non ha nulla da obiettare, oggi il materiale rotabile c’è: sta a noi però dimostrare che si tratta di un progetto sostenibile e che può generare un alto traffico di passeggeri. Questa sarà la nostra azione politica nei prossimi mesi».Intanto, in Comune, come ha detto l’assessore all’urbanistica Gianni Cenni alla Nazione nei giorni scorsi – nella stesura del piano strutturale, si sta lavorando per rendere la ferrovia una metropolitana urbana di superficie all’interno del territorio cittadino e provinciale stesso, con fermate da Montemurlo alla Querce e fermate intermedie fra Borgonuovo e il Serraglio (una anche al nuovo ospedale).