Prato

Lo «sportello lavoro» in parrocchia

«Obiettivo del progetto – spiega Elia Frosini, animatore di Comunità di Policoro per la diocesi di Prato – è quello di “riconnettere” le giovani generazioni al lavoro, alla luce della dignità dell’uomo e dell’insegnamento del Vangelo. Precariato, insicurezza e disoccupazione purtroppo sono spesso le parole-chiave che si celano dietro le esperienze professionali dei ventenni e dei trentenni: attraverso il progetto Policoro vogliamo offrire un punto di vista diverso, convincendo i ragazzi che si affacciano al nostro centro servizi che esiste anche per loro un futuro professionale, e che può essere quello che sognano». Proprio per incontrare sempre più giovani, oltre al centro servizi in viale Piave 18, presso l’oratorio di Sant’Anna, tra gli obiettivi di quest’anno – come detto – c’è quello di creare altri cinque «sportelli» presso altrettante parrocchie di Prato – magari in vicariati diversi – in cui incontrare, fare orientamento, intraprendere attività.

«Faccio un appello a tutti i sacerdoti interessati: crediamo che questa sia un’opportunità per incontrare moltissimi giovani – continua Elia – e aiutarli a costruirsi una possibilità dopo la scuola superiore. Nello specifico, facciamo orientamento universitario e professionale, seguiamo nella scrittura di curriculum, organizziamo attività nelle scuole superiori e seguiamo chi ce lo chiede nella costituzione di piccole realtà imprenditoriali e cooperative». Anche grazie a questi nuovi «presìdi» si potrà sviluppare questo variegato mix di iniziative, con un denominatore comune: accompagnare i giovani verso il lavoro, rispettando le loro aspirazioni, passioni e capacità.

«Il progetto, sostenuto dalla Cei, è diffuso in molte diocesi d’Italia – conclude Frosini – e continua ad esistere a Prato grazie al nostro vescovo Franco, che ci crede fortemente e ha deciso di rinnovarlo. Un grande ringraziamento anche a Michele Del Campo, direttore dell’ufficio di Pastorale sociale e tutor di Policoro; a Idalia Venco, direttrice della Caritas e a don Alessio Santini della Pastorale giovanile: sono questi i tre Uffici che reggono il progetto e collaborano nelle attività, per cercare di venire sempre più incontro ai giovani».