Cultura & Società

«LE NOTTI DELL’ARCHEOLOGIA»: DAL 3 AL 10 LUGLIO 400 INIZIATIVE DI DIVULGAZIONE IN TOSCANA

Nel sottosuolo di Palazzo Vecchio, a Firenze, per visitare in anteprima gli scavi di un teatro romano, e immersioni nelle acque di Ansedonia (Grosseto), ad ammirare ciò che resta dell’antico porto latino di Cosa. Sono due degli appuntamenti de «Le notti dell’archeologia», dal 3 al 10 luglio in 109 fra musei e parchi toscani. L’iniziativa di divulgazione archeologica è organizzata dalla Regione Toscana, dall’Amat (associazione musei archeologici della Toscana) e dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana. Tema di quest’anno: «Cibo e alimentazione nella Toscana etrusca e romana», con laboratori, cene, degustazione di antichi prodotti e ricette.

La manifestazione è stata presentata a Firenze dall’assessore regionale alla cultura, Mariella Zoppi, dal presidente dell’Amat Luigi Checcarelli, e dalla soprintendente Giuseppina Cianferoni. A fine presentazione, i tre si sono sottopposti pure ad un’inusuale lezione del comico di Zelig Alessandro Fullin, che ha cercato di insegnare ai presenti i rudimenti della lingua «tuscolana» dell’antica, e mai esistita, omonima civiltà.

«Le notti dell’archeologia riscuotono sempre più successo – ha spiegato Checcarelli – in quattro anni i visitatori sono passati da 7.500 a 30 mila, così come sono cresciuti gli appuntamenti, che quest’ anno saranno 400».

Il programma è studiato per grandi e piccini, con aperture notturne, cacce al tesoro e percorsi trekking archeologico-naturalistici, come la visita notturna alle miniere di Montecatini Val di Cecina (Pisa). Per i più ferrati in materia, aperture straordinarie della tomba etrusca a pianta circolare (tholos) del tumulo principesco di Montefortini a Comeana (Prato), che risale al VII secolo a.c. (per la prima volta visitabile dal pubblico), e della «Tomba della quadriga infernale», a Sarteano (Siena), del IV secolo a.c. «Le Notti – ha detto Zoppi – sono la più importante iniziativa archeologica d’ Italia. Una manifestazione che sa conciliare cultura e intrattenimento, facilitando così l’approccio alla disciplina, ma senza rinunciare al rigore scientifico». (ANSA).

Ulteriori informazioni sul programma sui siti www.cultura.toscana.it/musei.htm e www.archeologiatoscana.it.