Cultura & Società

La Toscana ed i suoi vini: i “segreti” di questo successo

Noti e-commerce di vini dedichino addirittura intere sezioni ai vini toscani: su siti web come www.vinopuro.com, è possibile “navigare” tra questi prodotti selezionando produttori, tipologie di uva e tanti altri aspetti ancora.

I vini toscani hanno sempre fatto rima con successo, dunque, ma come mai? Quali sono i “segreti” di queste produzioni locali?

Sicuramente, i fattori da considerare sono diversi, facciamo il punto su quelli più importanti.

Condizioni territoriali e climatiche particolarmente vantaggiose

Anzitutto, bisogna considerare che la Toscana vanta un territorio e delle caratteristiche climatiche davvero adatte ad ospitare dei vitigni, basti pensare che circa il 67% della regione si compone di rigogliose colline verdi.

Un punto di forza è soprattutto il clima mite delle zone costiere, più continentale è, invece, quello dell’entroterra, è doveroso menzionare anche il terreno calcareo-argilloso che contraddistingue alcune delle aree più rinomate per quel che riguarda le produzioni enologiche, si pensi ad esempio al Chianti e al Montalcino, determinante nel conferire determinate caratteristiche al prodotto finale.

Una radicatissima tradizione

Gli aspetti climatici e territoriali della Toscana sono vantaggiosissimi per produrre vino, come detto, ma c’è anche dell’altro.

La Toscana, infatti, può vantare una tradizione enologica che dire radicata è poco: si stima infatti che le prime produzioni di vino iniziarono nel lontano 500 a.C., furono dunque gli Etruschi a dedicarsi per la prima volta a quest’attività.

Sebbene le testimonianze dell’epoca non possono essere particolarmente nitide, sembra che gli Etruschi non fossero, in realtà, dei grandi consumatori di vino, ma che si dedicassero a queste produzioni soprattutto per adoperarle come merce di scambio nei loro vivaci commerci.

Nelle epoche seguenti, la dedizione alla produzione si confermò con gli ordini monastici, soprattutto quelli dei Vallombrosiani e dei Benedettini, un anno particolarmente rilevante fu inoltre il 1282, quando si fondò in quel di Firenze la società Arte dei Vinattieri, che amministrava appunto il commercio di vino della zona.

Nelle epoche più recenti, ovviamente, le tappe importanti nella crescita del settore sono state innumerevoli.

Una produzione estremamente varia

Se si parla dei “segreti” del successo delle produzioni enologiche toscane, infine, non si può non menzionare la grande varietà di prodotti che la regione propone: per chi vuol consumare del vino, infatti, Toscana non è soltanto sinonimo di qualità, ma anche di vaste opportunità di scelta.

La Toscana, d’altronde, è adibita a vigneti praticamente in ogni sua zona, si stima infatti che i vigneti occupino complessivamente oltre 57.000 ettari del suo territorio, non desta dunque stupore il fatto che si possa scegliere tra così numerose etichette.

I vino toscani sanno essere adatti a chiunque anche dal punto di vista economico, pur contraddistinguendosi in tutti i casi per una qualità molto soddisfacente.

Prendendo ad esempio il medesimo sito citato in precedenza, si può notare come i prezzi dei vini toscani spazino da appena 5 euro a bottiglia fino alle diverse centinaia di euro delle etichette più prestigiose.

Anche questo, dunque, è un punto di forza che ben poche regioni possono vantare.