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Iraq: Erbil, posa della prima pietra dell’Università Cattolica

I lavori dell'università privata cattolica di Adiabene nella regione autonoma del Kurdistan iracheno si prevede termineranno nel 2015. La struttura, aperta a tutti, senza differenze di religione, ospiterà circa 3000 studenti impegnati in corsi umanistici e tecnico-scientifici

E’ stata posata lo scorso 20 ottobre la prima pietra di un’università privata cattolica di Adiabene nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. La struttura, aperta a tutti, senza differenze di religione, ospiterà circa 3000 studenti impegnati in corsi umanistici e tecnico-scientifici.A darne notizia è il sito Baghdadhope che riporta le parole dell’arcivescovo caldeo di Erbil, mons. Bashar M. Warda, che ne aveva annunciato la creazione. I lavori che si prevede termineranno nel 2015, sono iniziati con la posa della prima pietra la cui importanza è stata sottolineata da mons. Giorgio Lingua, Nunzio apostolico in Giordania e Iraq, presente alla cerimonia. Si tratta, ha detto il Nunzio, di «un atto di coraggio rimarchevole», di «un progetto contro corrente» perché, spiega mons. Lingua, «mentre molti, soprattutto giovani, pensano a lasciare l’Iraq c’è chi reagisce offrendo loro una occasione per rimanere ed addirittura contribuire al futuro del paese». Un’opera che per il nunzio porterà benefici anche ai cristiani iracheni: «ogni Università cattolica – ha detto il rappresentante vaticano – offre un importante contributo alla Chiesa nella sua opera di evangelizzazione». Tra i presenti alla cerimonia anche diversi rappresentanti religiosi e civili, come mons. Jacques Isaac, rettore del Babel College, l’unica facoltà di filosofia e teologia cristiana in Iraq, il governatore di Erbil, Nawzad Hadi. (Sir)