Cultura & Società
Il Motore a scoppio parla toscano

La mostra, visitabile fino al 6 novembre (dal lunedì al venerdì ore 15-18), è suddivisa in 5 sezioni: i documenti sul motore a scoppio; il laboratorio di Barsanti e Matteucci; i motori di Barsanti e Matteucci; gli altri motori; articoli e monografie sui due inventori. Ai Georgofili sono esposti i documenti, le lettere, i modelli che ricostruiscono la storia del primo motore. Per la prima volta vengono presentati il brevetto inglese e quello piemontese del 1857 così come il brevetto inglese del 1861; vengono riportati anche alcuni disegni di motori, poco noti o addirittura non ancora pubblicati, conservati presso l’Osservatorio Ximeniano di Firenze. In questo istituto, fondato circa un secolo prima dal gesuita Leonardo Ximenes e gestito all’epoca dai padri Scolopi, si conobbero Barsanti e Matteucci e qui essi svolsero la parte principale della loro ricerca sotto la «supervisione» dei padri Giovanni Antonelli e Filippo Cecchi. Certo le difficoltà incontrate furono enormi, non solo scientifiche e tecniche, ma specialmente organizzative, legate alle modeste condizioni artigianali ed industriali dell’Italia di allora. Non furono semplici neppure le pratiche per ottenere il brevetto del motore a scoppio iniziate nel 1854. Tuttavia ancora prima, come abbiamo visto, l’Accademia dei Georgofili aveva ricevuto tutta la documentazione da parte dei due inventori che volevano tutelare i risultati delle loro ricerche. Per dieci anni l’Accademia custodì nei propri archivi il plico. Solo su espressa richiesta degli inventori procedette alla sua apertura ed alla lettura del contenuto nel corso della Adunanza pubblica del 20 settembre 1863. Fu quindi grazie ai Georgofili che Barsanti e Matteucci ebbero la possibilità di datare e documentare la loro originale scoperta. Tutto questo merita di essere ricordato in un’epoca in cui come afferma Franco Scaramuzzi, presidente dell’Accademia dei Georgofili ormai nessuno pone più attenzione alla potenza che scatena una chiave girata nel cruscotto delle nostre automobili».
Altre iniziative riguardano mostre, pubblicazioni e ricerche sul tema del motore a scoppio, seminari e incontri nelle scuole superiori. Il Comitato per le manifestazioni in onore di Barsanti e Matteucci è presieduto da Nicodemo Lazzari (Fondazione Banca del Monte di Lucca). Il vicepresidente è Franco Mungai (Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca). I coordinatori sono Giacomo Ricci (coordinatore commissione tecnico-scientifica); Massimo Marsili (Provincia di Lucca); Riccardo Marcucci (Comune di Lucca); Vittorio Pasquini (Comune di Pietrasanta); Elisabetta Luporini (Comune di Capannori), Francesco Fenudi (Camera di commercio di Lucca); Francesco Ricci (Aci di Lucca).