Vita Chiesa

Grosseto, cresime e comunioni: si riprende ma con molte incertezze ancora da sciogliere

PRIME COMUNIONI

“Pur comprendendo bene il desiderio dei bambini di accostarsi alla Prima comunione e dei ragazzi di ricevere la Cresima – dice il Vescovo – tuttavia abbiamo dovuto tenere conto delle oggettive difficoltà che si sono presentate finora, a motivo del numero contingentato di fedeli che possono accedere nelle chiese e alle problematiche organizzative che questo comporta. Alcune parrocchie, nel corso del periodo estivo hanno ripreso un percorso coi bambini e le loro famiglie, ma non dovunque è stato possibile. Adesso che la situazione, pur restando critica, è un po’ più gestibile, le Parrocchie si stanno organizzando per preparare le feste delle prime comunioni”.

In alcune realtà (Arcille, Batignano, parrocchia di Madre Teresa) si terranno già nel corso di settembre; in tutte le altre – soprattutto in quelle che hanno necessità di organizzare più turni per non favorire condizioni di sovraffollamento – saranno utilizzati i fine settimana di ottobre e, in alcuni casi, anche di novembre. In accordo con le famiglie, poi, il Vescovo ha autorizzato i parroci a poter prevedere anche il rinvio alla primavera 2021.

CRESIME

Per quanto riguarda la Cresima, la situazione è in corso di definizione. Di per sé, infatti, è il Vescovo che conferisce questo sacramento, ma la pandemia ha fatto saltare tutto il calendario già predisposto. Per questo, è stata data indicazione ai sacerdoti di riprendere contatto con l’ufficio liturgico diocesano, responsabile della stesura del calendario delle celebrazioni in cui è prevista la presenza del Vescovo. “Per le parrocchie più grandi, dove sono necessari più turni al fine di evitare assembramenti – spiega don Paolo Gentili, vicario generale della Diocesi – abbiamo previsto che possa essere delegato il Parroco. In tal caso, però, per non perdere il senso di un sacramento che viene amministrato dal Vescovo quale successore degli apostoli, i Parroci sono stati invitati a programmare un incontro dei cresimandi con il Vescovo in cattedrale, non solo come occasione per conoscersi, dialogare e vivere nel giusto atteggiamento il momento che ci si prepara a celebrare, ma anche per riconoscere la realtà ecclesiale, diocesana e universale, della Chiesa, che supera e mette in comunione oltre le esperienze delle singole parrocchie.

In alternativa, le parrocchie potranno individuare un ampio spazio nel quale, a determinate condizioni, si possa celebrare con tutti i cresimandi della parrocchia alla presenza del Vescovo o del sottoscritto. Confidiamo nella comprensione delle famiglie – conclude don Paolo – Da parte delle Parrocchie e della Diocesi c’è l’impegno massimo a far sì che i ragazzi possano ricevere quanto prima il sacramento della Confermazione, ma non a discapito di quelle regole che ci sono date per evitare di essere, anche involontariamente, causa di ripresa del virus. A tutti noi sarebbe piaciuto che le cose fossero andate in altro modo, ma in questo momento più che recriminare c’è da esercitare la virtù della pazienza e la collaborazione”.

Intanto, comunque, domenica 27 settembre il Vescovo tornerà a celebrare le Cresime dopo molti mesi. Accadrà nella Parrocchia di Arcille, dove sono 6 i cresimandi. La Messa sarà celebrata all’aperto.

RIPRESA DEL CATECHISMO

Approccio analogo per la ripresa della catechesi dei bambini e dei ragazzi. La Cei ha emanato delle linee orientative, che sono state consegnate ai sacerdoti, relative non solo al catechismo, ma a tutte le attività educative che coinvolgano i minori. Tali linee sono state formulate tenendo conto dei protocolli per la ripresa dell’attività scolastica e sono scaricabili anche sul sito internet della Diocesi (www.diocesidigrosseto.it).

In questo periodo nelle Parrocchie si stanno svolgendo incontri dei parroci coi catechisti e poi con le famiglie, per organizzare al meglio l’accoglienza dei ragazzi in base alla logistica e agli spazi effettivamente disponibili e per una ripresa creativa, così da fare delle limitazioni un’occasione di rinnovamento, entusiasmo e rilancio dell’annuncio del Vangelo. Ci sarà inevitabilmente, in alcune realtà soprattutto, da ripensare modalità, orari, gruppi, attività per annunciare la risurrezione al mondo di oggi.

“Tutto questo lavoro – spiega ancora don Gentili – comporterà nelle parrocchie più grandi la ripresa più rallentata delle attività, tenendo conto, come già detto, che il mese di ottobre e, in alcuni casi, anche parte di novembre, sarà riservata alle celebrazioni delle Prime comunioni e, ove possibile, delle Cresime, ma anche del fatto che tutti coloro che svolgono il servizio di catechisti o animatori lo fanno a titolo esclusivamente volontario”.