Prato

Fontanelle e Galciana, Caritas interparrocchiali al via

Di Filippo CiardiCentri d’ascolto, sì, ma decentrati. La Caritas diocesana, in collaborazione con le zone pastorali e le parrocchie che ne fanno parte, punta su servizi di accoglienza più diffusi sul territorio, e lo fa con l’avvio di due centri zonali interparrocchiali che inizieranno la propria attività lunedì 27 novembre, nella zona Sud e Ovest, per italiani e stranieri. Il primo è presso la Misericordia di Castelnuovo-Fontanelle, aperto il lunedì e il venerdì dalle 9,30 alle 12 (tel. 0574-730253) e il secondo presso la parrocchia di S. Pietro a Galciana, aperto il lunedì dalle 9 alle 11 e il giovedì dalle 15 alle 17 (tel. 0574-815591). Come ci racconta Stefania Moretti, responsabile del centro d’ascolto della zona Sud «questi luoghi vorrebbero essere di coordinamento per i centri parrocchiali già presenti nella zona e non sostituirsi ad essi. Presso le parrocchie continueranno infatti le distribuzioni di generi alimentari e gli altri aiuti materiali, mentre il centro zonale cercherà di favorire l’ascolto della situazione generale delle persone e la progettazione di un percorso per risolverne i problemi, indirizzandole verso i vari servizi territoriali della zona, in collaborazione anche con la circoscrizione e le strutture socio-sanitarie. Nell’arco di un anno la conduzione del centro dovrebbe essere affidata ai volontari delle parrocchie, in modo che siano gli stessi operatori che conoscono la zona ad occuparsi dei problemi delle persone che ci vivono, perciò speriamo nella collaborazione di tanti volenterosi».

In sostanza, si vuole favorire la creazione di una rete territoriale di assistenza specifica «proprio in quelle zone – racconta Elisabetta Maffii, responsabile del centro d’ascolto della zona Sud – da cui provengono la maggior parte delle richieste d’aiuto al centro d’ascolto della Caritas». Presso la sede in via del Seminario saranno ridotti gli orari di apertura per l’ascolto dei cittadini italiani (resta per loro il mercoledì dalle 15 alle 17), e per gli stranieri (a cui sarà dedicato il giovedì dalle 15 alle 18) a fronte dell’apertura dei nuovi centri. «Si tratta di territori ad alta densità abitativa – racconta Elisabetta Maffii – e con situazioni specifiche di problematicità. A Galciana ad esempio si tratta delle case popolari sovraffollate di persone e con molti ragazzi lasciati un po’ a se stessi, che il centro potrà seguire più direttamente. I problemi delle persone oltretutto stanno cambiando, adesso ai centri d’ascolto si rivolgono non solo gli estremamente poveri, ma sempre più famiglie con difficoltà per il lavoro, l’affitto, separazioni in corso».

Spiegava il direttore della Caritas, Idalia Venco, in occasione del 30° dell’organismo diocesano: «Il nostro obiettivo è quello di essere sempre più accanto alla gente, laddove vive e lavora». E ancora: «La carità deve essere sempre più lo stile e l’impegno di ogni comunità di credenti presente sul territorio. Per questo vorremmo che la Caritas parrocchiale fosse il “segno” della vita di una parrocchia».L’iniziativa è stata presentata anche ai parroci delle zone interessate, cioè Cafaggio, Castelnuovo, Fontanelle, Paperino, S. Giorgio e S. Maria a Colonica, per la zona Sud, e Capezzana, Casale, Galciana, S. Ippolito e Vergaio, per la zona Ovest.