Vita Chiesa
Estonia: “Via Crucis estrema”, un lungo cammino notturno
La singolare iniziativa della Chiesa cattolica estone

La Chiesa cattolica estone invita per l’11 aprile prossimo alla “Via Crucis estrema”: “Non si tratta solo di una preghiera o di un viaggio ordinario, ma di una prova di fede, di resistenza e di forza interiore” si legge. Si tratta infatti di una rivisitazione della pratica della Via Crucis in cui le 14 stazioni sono disseminate su un percorso lungo (43 chilometri nel caso estone, da Keila a Tallinn), da compiere durante la notte, in completo silenzio e contemplazione. “L’obiettivo”, spiegano gli organizzatori, “è approfondire la propria relazione con Dio, sperimentare un incontro personale con Lui attraverso lo sforzo fisico e spirituale e aprire il proprio cuore alla misericordia e all’amore”. È nata in Polonia nel 2009, per iniziativa di don Jacek “Wiosna” Stryczek, che ha combinato la dimensione delle sfide fisiche alla pratica spirituale. “Don Jacek era preoccupato che molti giovani, soprattutto uomini, stessero perdendo il contatto con la Chiesa e che per parlare loro, bisognava offrire qualcosa che richiedesse eroismo, determinazione e forza mentale”, si legge sul sito estone. Nel 2024, sarebbero state oltre 100.000 le persone che in 12 Paesi hanno partecipato a questa esperienza nel periodo quaresimale. Le regole sono poche e semplici: si può fare in piccoli gruppi (fino a 10 persone), obbligatoriamente in silenzio, ad eccezione delle stazioni dove si può leggere ad alta voce le riflessioni; bisogna essere fisicamente allenati ed equipaggiati perché “ogni partecipante è responsabile di se stesso”, quindi deve avere materiale di primo soccorso e pensare a un piano di riserva se ci si blocca nel percorso. L’edizione estone del 2025 ha come titolo “Niente è impossibile: l’amore come sfida estrema”, tratto dalla vita e dalle parole di Madre Teresa.