Prato

Dal cambio di stile di vita, un aiuto a chi ha bisogno

Forse vederlo scritto aiuterà a ripensarlo. È il bilancio familiare su cui quest’anno la Caritas diocesana invita a riflettere. La Quaresima di carità di quest’anno, infatti, si basa sullo slogan «Quaresima in bilancio». Questo è anche il titolo di un opuscolo che verrà distribuito alle famiglie dei bambini del catechismo e delle scuole. «L’obiettivo è quello di ripensare i nostri stili di vita, arrivando a un consumo equo», sottolinea Idalia Venco, direttrice Caritas. «Abbiamo pensato insieme alla Caritas una modalità di coinvolgimento delle famiglie nel cammino quaresimale della nostra Chiesa diocesana», aggiunge don Gianni Gualtieri, direttore dell’ufficio catechistico. In effetti, nell’opuscolo la famiglia è invitata, durante la Quaresima, innanzitutto a pregare insieme, almeno ogni venerdì (la formula proposta suggerisce proprio il tema della condivisione). E poi a compilare un proprio bilancio – la griglia va dagli alimentari alla salute alle spese per lo svago – per vedere quanto spazio c’è per la voce «condivisione e solidarietà». E, ovviamente, aumentarlo. Le offerte, che verranno raccolte nella Quaresima di carità, in particolare nella Domenica delle Palme, andranno quest’anno a confluire non, com’è tradizione, in un progetto internazionale, ma nel fondo «Insieme per la famiglia», l’iniziativa di sostegno alle famiglie in difficoltà nata nel 2003 per volontà del Vescovo Simoni. Un fondo, primo del genere in Italia, che solo nel periodo 2005-2007 (da quando è gestito dall’associazione di volontariato «Insieme per la famiglia» in ambito Caritas) ha sostenuto, con quasi 250mila euro, famiglie che non ce la fanno a pagare bollette, affitto o mutuo. Un aiuto che si sta rivelando particolarmente necessario nell’attuale congiuntura. «L’impegno per uno stile di vita improntato alla sobrietà e alla solidarietà non è semplicemente una necessità dovuta ai gravi problemi del nostro tempo, ma un’occasione irripetibile per recuperare il vero significato del “vivere bene” non nelle scelte straordinarie, ma nelle piccole e ordinarie scelte quotidiane», scrive la direttrice Venco ai parroci nel presentare l’iniziativa. «Sono quelle piccole scelte che ci invitano a ripensare l’uso delle nostre cose, i nostri bilanci familiari… Scelte, dunque, che ci interrogano tutti. E, se siamo credenti, ci impegnano anche sul senso di essere figli di un Dio che è Padre di tutti e vuole che tutti, con pari dignità, possano sedere alla mensa della Storia».

(dal numero 8 del 22 febbraio 2009)