Sport
Csi, lo sport che fa crescere. Tempo di bilanci per il progetto “EduCARE sport”
Dopo un anno caratterizzato da moltissime attività sul territorio, è tempo di bilanci per EduCare Sport, il progetto ideato dal CSI Toscana con il sostegno della Regione Toscana e del Ministero delle Politiche Sociali per promuovere lo sport come strumento per l'educazione civile e sociale dei giovani e per la cura del benessere fisico e psicologico

Miranda Parrini, del CSI Comitato regionale che ha coordinato questo progetto, come si è sviluppata l’attività nel territorio? Si sono potuti realizzare molteplici percorsi rivolti soprattutto al coinvolgimento dei più giovani, guidati da istruttori specializzati e volontari. Abbiamo messo al centro la funzione educativa e sociale dello sport, come momento di benessere che contribuisce a costruire una sana gestione delle emozioni, il rispetto reciproco e relazioni inclusive. Una particolare attenzione è stata rivolta alle famiglie a basso reddito, che senza il contributo della Regione Toscana non avrebbero potuto permettersi attività continuative per i figli. Tante le discipline interessate: atletica leggera, pallanuoto, calcio a 5, basket, minigolf, tennistavolo, biliardino, dog sporting work ed il campionato di pallavolo giovanile femminile e maschile che mancava da molto tempo, ha vissuto un momento d’oro con grandi risultati alle nazionali.
Il progetto regionale ha coinvolto le istituzioni ed i comitati territoriali CSI, società sportive, parrocchie, scuole ed il partenariato di associazioni tra cui il Movimento Shalom che ha organizzato laboratori con attività psicomotorie e di coordinamento spaziale, pari opportunità, gioco libero e di gruppo, compiti scolastici estivi, gite ed escursioni. Il Centro La Pira ha realizzato i laboratori di danzaterapia per favorire l’inclusione fra gli studenti fiorentini e gli studenti internazionali provenienti da Paesi in guerra o in situazioni di emergenze, facilitando le competenze relazionali pro-sociali ovvero, le risorse che ogni studente ha per costruire una società cosmopolita, integrata e pacifica. Le attività ludiche per minorenni provenienti da Paesi in conflitto, come i bambini ucraini ospiti dell’Istituto degli Innocenti. Il progetto EduCARE sport è stato diffuso anche nella scuola con il Circolo Zona D che ha proposto incontri educativi e motori di yoga ed arte per bambini 3-6 anni sul tema dell’universalità della pace, per docenti ed alunni.
Diamo un calcio al pregiudizio”, coordinato dai Giovani Musulmani Italiani insieme con il Movimento dei Focolari, è stata una grande giornata di fratellanza: lo sport può essere un mezzo per avvicinare le persone tra di loro, indipendentemente dalla loro età, provenienza o religione. Un ambito nuovo di impegno è stata la manifestazione cinofila “Di te mi fido” con le attività di Dog Sporting Work pensate per le persone fragili e per i ragazzi autistici.
Il tema della prevenzione delle dipendenze in ambito sportivo è stato affrontato in particolare durante il convegno regionale EduCARE Sport, avvenuto a Loppiano, organizzato dal CSI Toscana, CSI Solidarietà, partner del progetto e Movimento dei Focolari e moderato dal giornalista Gianni Bianco, caporedattore Cronaca TG3 Rai. Con la partecipazione delle istituzioni pubbliche, religiose, associazionismo, alla presenza di un numeroso pubblico. Il progetto nel suo complesso si è avvalso del significativo sostegno della Regione Toscana, del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e di importanti soggetti tra cui ANCI Toscana, Asl Toscana Nord Ovest, Istituto degli Innocenti, Fondazione Artemio Franchi, Coni Toscana, Federazione Pallamano Toscana, Associazione CooperHabile, Misericordie di Toscana, Confcooperative Toscana, Forum toscano delle associazioni familiari, Mcl, Toscana Oggi, Assoc.Costone Ricreatorio Pio II di Siena.
l lancio del progetto EduCARE Sport è avvenuto con l’evento Run4unity promosso dagli adolescenti con una staffetta per la pace e l’ecologia che parte dalle Fiji ed arriva alla California, dove i ragazzi si passano simbolicamente il testimone attraverso i fusi orari. A Firenze nel parco delle Cascine, con il Movimento dei Focolari si è realizzata una tappa di questo percorso con attività informative e incontri con testimonial su corretti stili di vita e sui valori positivi dello sport, in collegamento con altri luoghi simbolici del pianeta. I ragazzi stessi (un centinaio) hanno animato la corsa, giochi e attività per i loro coetanei e le loro famiglie. I chilometri percorsi ed i minuti di esercizi fisici effettuati, uniti a quelli dei ragazzi di altri paesi, sono stati trasformati in alberi piantati, grazie alla piattaforma di iniziative Laudato Sì del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.