L’Unicef esprime profonda preoccupazione per le gravi conseguenze su donne e bambini dl recente conflitto in Sud Ossezia. Bambini e donne sfollate hanno visto la propria vita sconvolta, e vivono ora nello spavento e nell’insicurezza, ha affermato Maria Calivis, direttore Unicef dell’Ufficio regionale per l’Europa Centrorientale e la Comunità degli Stati Indipendenti, di ritorno dalla missione a Tbilisi, Mosca e Vladikavkaz: Molti vivono in condizioni estremamente difficili e hanno bisogno di assistenza e sostegno mirato per poter tornare ad una vita normale. L’Unicef sottolinea l’importanza che i bambini tornino a scuola al più presto, non appena le condizioni lo permettano: La prospettiva di tornare a scuola restituisce ai bambini un senso di normalità e di speranza nel futuro, spiega Calivis. Riportare a scuola i bambini, offrire loro sostegno psicosociale, educazione sui pericoli celle mine, assistenza medica e nutrizionale, acqua e servizi igienico-sanitari sono i principali programmi di intervento dell’Unicef in Georgia. Info: www.unicef.it. Intanto una delegazione del Consiglio mondiale delle chiese (Wcc) è partita per la Russia e la Georgia dove dal 3 al 7 settembre avrà una serie di incontri con i membri delle Chiese membro del Wcc. Scopo del viaggio si legge in un comunicato diffuso oggi – incoraggiare gli sforzi di pace, visitare i profughi e assicurarsi dello svolgimento dei programmi di aiuto delle Chiese nella regione. Speriamo afferma Eleonora Giddings Ivory, membro della delegazione che questa visita incoraggi i cristiani dei due paesi a mantenere relazioni e a pregare vicendevolmente gli uni per gli altri. Se i cristiani di Georgia e Russia riusciranno ad evitare che il fossato tra i loro paesi non li separi, potranno aiutare i loro governi a dirigersi verso una soluzione pacifica del conflitto. La delegazione prevede di incontrare i responsabili della Chiesa ortodossa russa e della Chiesa ortodossa di Georgia. Scopo del viaggio è verificare anche l’andamento degli aiuti umanitari messi in atto dall’organismo internazionale del Wcc ACT. Capo della delegazione è il metropolita Nifon de Targoviste della Chiesa ortodossa di Romania. Fa parte del gruppo anche Jean Arnold De Clermont, presidente della Conferenza delle Chiese europee.Sir