Vita Chiesa
Assemblea Sinodale: Zuppi, serve tempo di maturazione
Le contrarietà al testo, ha spiegato il presidente della Cei, sono emerse fin dai primi interventi; nei gruppi sono stati poi proposti molti emendamenti, da qui la decisione di prendersi più tempo

“L’assemblea ha lavorato intensamente e con profitto. Avremmo preferito rispettare il calendario che ci eravamo dati ma non siamo delusi, Il clima è stato bello e lo spirito sinodale ci ha pervasi”.
Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, ha spiegato così ai giornalisti la conclusione dell’Assemblea sinodale nazionale che ha votato a larga maggioranza il rinvio a una nuova assemblea, il 23 ottobre, l’approvazione del documento.
“Non una bocciatura, ma la decisione di rimandare a ottobre” ha sottolineato il vescovo Erio Castellucci, presidente del comitato sinodale. Le contrarietà al testo, ha spiegato, sono emerse fin dai primi interventi; nei gruppi sono stati poi proposti molti emendamenti, da qui la decisione di prendersi più tempo. Una scelta che ha anche richiesto di spostare l’assemblea generale dei vescovi, a cui sarà sottoposto il testo finale, da maggio a ottobre. Un fatto straordinario: negli ultimi decenni gli spostamenti erano avvenuti soltanto per la morte di Giovanni Paolo II e per il Covid.
“È parso opportuno – ha spiegato Zuppi -avere un tempo congruo di maturazione”. Una decisione che l’assemblea ha accolto con un applauso. Al nuovo testo lavoreranno il Comitato per il Cammino sinodale insieme ai facilitatori che hanno coordinato il lavoro dei gruppi.
Zuppi ha anche ricordato l’ampiezza del Cammino sinodale: “È partito dieci anni fa, a Firenze quando il Papa ci chiese di avviare un cammino in stile sinodale sui temi della Evangelii gaudium”.
Pierpaolo Triani , che ha coordinato il lavoro dei gruppi, ha indicato tra le priorità emerse l’accompagnamento delle persone nelle diverse situazioni affettive e familiari, le responsabilità ecclesiali e pastorali delle donne, i temi legati alla pace e al disarmo, la gestione amministrativa delle parrocchie.