Arezzo - Cortona - Sansepolcro

A PESCAIOLA LO SPORT E L’INTEGRAZIONE TRIONFANO.

Dimenticare i conflitti che ci sono nel mondo, unendo differenti etnie nel nome dello sport. Per una domenica tutto ciò è stato possibile grazie al torneo di calcetto multietnico organizzato dalla Circoscrizione 3 di Saione e dal comitato Uisp di Arezzo. «Un pallone per la pace», questo il nome della manifestazione, giunta alla sua nona edizione, ha riscosso anche quest’anno grande successo come testimonia la soddisfazione di organizzatori e partecipanti. La manifestazione si è svolta presso il campo sportivo della Tuscar Canaglia, in zona Pescaiola ad Arezzo. Dieci squadre di calcio a 5, rappresentanti le comunità straniere presenti nella città, assieme ad alcune formazioni miste, si sono «date battaglia» all’interno di un torneo di calcetto, che si prefigge come obiettivo quello di far capire che la pace e l’integrazione sono possibili, fornendone un concreto esempio. L’edizione di questo anno era dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia ed ha visto la partecipazione delle seguenti rappresentative: Albania, Bangladesh, Somalia, Marocco, Tunisia, Nigeria, Repubblica Dominicana, Associazione Arcobaleno e Associazione Centrodentro (Migrantes). A queste squadre si è aggiunta una matricola del torneo, ovvero, la Dinamo Telesandomenico. La rappresentativa dell’emittente televisiva diocesana è stata tra le prime squadre a chiedere di poter partecipare all’edizione 2011, in quanto sostenitrice dei valori promossi da questa iniziativa. «Sono molto contento che alcuni dei ragazzi che realizzano il nostro notiziario multilingua, Tsd Week World, abbiano partecipato ad “Un pallone per la pace;” – spiega Umberto Valiani, presidente della Fondazione Tsd Comunicazioni – in questo modo è stato possibile fornire un valido esempio di come l’integrazione e la pace possano e debbano coesistere. Sono orgoglioso che questi ragazzi si siano fatti promotori di un messaggio così ricco di significato». Le squadre partecipanti sono state divise in due gironi composti da 5 formazioni ciascuno e le partite sono state giocate contemporaneamente su due campi. Per il terzo anno consecutivo l’associazione culturale Albanese si è aggiudicata il primo posto, seguita dall’associazione Centrodentro (Migrantes) e dalla formazione Dominicana. Degna di nota la vittoria della coppa per il premio «Fair Play» da parte della Dinamo Tsd. «E’ sempre un trofeo importante, che acquista ancora più valore all’interno di una manifestazione giocata per la pace», afferma Adrian Semeniuk, studente polacco che contribuisce alla realizzazione del notiziario dedicato agli stranieri, in onda su Telesandomenico. «L’impegno che insieme alla Circoscrizione Saione abbiamo messo per l’organizzazione di questa iniziativa, che ormai dal 2003 costituisce un appuntamento fisso per la città di Arezzo, è stato ripagato dalla buona riuscita di questa giornata», spiega Antonio Leti presidente Uisp di Arezzo. L’appuntamento dunque è per il prossimo anno, sperando di poter vedere i colori delle bandiere delle nazioni partecipanti sventolare assieme all’arcobaleno della pace.di Riccardo Ciccarelli