Vita Chiesa

SANTA SEDE, CARD. BERTONE AI NUOVI NUNZI: PER VOI UNA FEDE GENUINA E FORTE

La figura di san Giuseppe come esempio di “fede, fiducia e fedeltà” a Dio: a proporla a mons. Eugene Martin Nugent, mons. Piero Pioppo e mons. Novatus Rugambwa, nel corso della loro ordinazione episcopale celebrata oggi in san Pietro, è stato il Segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone. I tre sono stati nominati da Benedetto XVI nunzi apostolici, e destinati, rispettivamente, in Madagascar e Isole Comore, in Camerun ed in Guinea Equatoriale, in Angola e São Tomé e Príncipe. “Pensiamo oggi – ha detto il card. Bertone nell’omelia – alla fede di Giuseppe di Nazaret, la cui statura è tanto più elevata quanto più egli rimane nascosto, silenzioso, discreto nell’adempiere il compito affidatogli da Dio, compito in realtà decisivo, sia sul piano semplicemente umano, sia su quello storico-salvifico. Dunque, il primo dono che oggi noi chiediamo per voi Ordinandi è quello di una fede genuina, profonda e forte”. “Anche il prete e il vescovo hanno molto da imparare da San Giuseppe per impostare bene il loro compito di guide pastorali – ha aggiunto il cardinale – devono ‘esserci’, esercitare pienamente e con responsabilità l’autorità ricevuta, sempre consapevoli della superiore presenza di Dio, della sua preminente azione nei cuori e nella storia delle persone, e quindi sempre capaci di indicare Lui, di orientare a Lui”. Il Segretario di Stato, ricordando il continente africano dove i tre nuovi nunzi saranno chiamati ad operare, ha poi fatto riferimento alla II Assemblea Speciale per l’Africa del Sinodo dei Vescovi. Un Sinodo che “ha impresso all’intera Chiesa in Africa una nuova spinta spirituale e pastorale, ed è in questo contesto che voi iniziate la vostra missione. In tutte le Nazioni alle quali siete inviati, il Vangelo ha già da lungo tempo portato frutti abbondanti, e il grande albero del Regno di Dio ha radici solide e rami ampi ed estesi. Vi auguro di inserirvi al meglio nell’opera compiuta da quanti vi hanno preceduto e di dare un contributo illuminato e generoso al cammino di quelle Chiese e di quei Paesi”.Sir