Arezzo - Cortona - Sansepolcro

Un viaggio gratuito per la Gmg di Madrid.

Trasparenza e corresponsabilità. Sono questi i due binari indicati dal presidente della Cei, cardinal Angelo Bagnasco nel recente convegno nazionale per i delegati diocesani per il Sovvenire della Chiesa cattolica, che caratterizzeranno la nuova campagna per l’8×1000. Due punti fermi che saranno seguiti anche nella diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. «Sostenere la Chiesa con l’8×1000 – spiega don Giorgio Basacca, dell’ufficio diocesano del servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa – vuol dire mettere in pratica un principio di comunione e condivisione che deve caratterizzare l’agire di ogni cristiano. Il tutto deve essere fatto nella massima trasparenza possibile». La scelta per l’8×1000 alla Chiesa cattolica può essere effettuata attraverso la dichiarazione annuale dei redditi. Possono farlo tutti coloro che contribuiscono al gettito Irpef. In particolare, coloro che sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi, attraverso il modello Unico o il modello 730. Ma anche coloro che non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione possono partecipare alla firma per la destinazione dell’8xmille, attraverso il modello Cud. Quest’anno poi è stato lanciato il concorso «I feel Cud» che coinvolgerà i giovani delle parrocchie che avranno il compito di sensibilizzare gli adulti nella scelta per l’8×1000. La parrocchia che si dimostrerà più attiva potrà vincere un viaggio alla Giornata mondiale della gioventù di Madrid. «Il concorso spinge ad una grande partecipazione e collaborazione tra i giovani e gli anziani», spiega don Basacca.I ragazzi delle parrocchie possono partecipare accumulando punti attraverso la raccolta delle schede allegate al Cud tra gli anziani, consegnandole poi al Caf Acli di riferimento, in busta chiusa, entro e non oltre sabato 30 aprile. La parrocchia che avrà totalizzato più punti vincerà il viaggio alla Gmg per il parroco e un gruppo di giovani. «È un gioco che cerca di creare dialogo tra le generazioni», aggiunge don Basacca. «Un’opportunità per ricordare, in periodo di scadenze fiscali, di destinare l’8×1000 alla Chiesa cattolica. Di solito i giovani non se ne occupano e invece potranno scoprire cos’è la corresponsabilità economica verso la Chiesa, e dunque il valore della scelta personale e consapevole della firma». Per incrementare ulteriormente il proprio punteggio le parrocchie partecipanti possono anche realizzare un video di 3 minuti dedicato alle proprie radici, alla propria comunità parrocchiale.Il regolamento completo è visibile sul sito web www.ifeelcud.it